In arrivo il 27 gennaio “Markus Babad” a cura di Teresina Ciliberti

Questo libro nasce come un’opera corale di memoria e restituisce al lettore la figura di Markus Babad, ingegnere ebreo internato nel campo di Ferramonti di Tarsia durante la Seconda guerra mondiale, attraverso una ricca raccolta di testimonianze, documenti e materiali d’archivio.

Non si tratta di un’autobiografia tradizionale, ma di un racconto plurale che intreccia le voci dei figli, scritti autobiografici, relazioni ufficiali, lettere, attestati e contributi storici. A guidare questo percorso è anche lo sguardo di Teresina Ciliberti, direttrice del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia, che inquadra la vicenda di Babad nel contesto più ampio della storia del campo e dell’internamento civile in Italia.

Nel campo di Ferramonti, Markus Babad non fu soltanto un internato: grazie alla sua formazione, alla sua autorevolezza morale e alla sua profonda umanità, ricoprì ruoli di responsabilità fondamentali per la vita della comunità, contribuendo all’organizzazione interna, alla gestione dei servizi e alla mediazione tra gli internati e le autorità. La sua figura emerge come esempio di leadership etica, capace di trasformare un luogo di privazione in uno spazio di solidarietà, dignità e resistenza civile.

Questo volume restituisce una storia esemplare, che va oltre la singola biografia per interrogare il lettore sul valore della responsabilità individuale, della memoria e della convivenza. Un libro necessario, che illumina una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana ed europea e riafferma il ruolo della testimonianza come atto di giustizia e consapevolezza.